Monitoraggio diretto e in tempo reale della salute delle piante attraverso un sistema multi-sensore

Il cuore dell'innovazione del sistema PlantZCare è l'analisi della bio-impedenza della pianta. Ciò permette di ricavare un elettrocardiogramma delle diverse colture. Inoltre, il sistema si arricchisce con sensori del suolo, ambientali e fogliari. Applicando algoritmi di Intelligenza Artificiale, è possibile predire in anticipo lo stress delle colture ed intervenire tempestivamente e localmente applicando il giusto quantitativo di risorse. Ciò si traduce in un risparmio sia in termini economici che ambientali. Ad esempio, calibrando l'irrigazione in funzione dei dati del sensore, alcuni agricoltori hanno risparmiato sino al 50% d'acqua rispetto all'irrigazione convenzionale. Inoltre, i frutti maturati dall'irrigazione controllata mostravano un contenuto zuccherino maggiore, perciò una migliore qualità del frutto, mantenendo invariata la produzione rispetto al metodo convenzionale.

Attraverso modelli AI, il sistema è in grado di avvisare della presenza di malattie, permettendo all'agricoltore di intervenire tempestivamente. Ciò consente di arginare prontamente l'avanzata della malattia, impiegando meno fitosanitari rispetto alle pratiche convenzionali. Per esempio, in piante di pomodoro infette dal fungo Fusarium, il sistema segnala la presenza della malattia sino a 5 giorni prima che i sintomi siano visibili sulla pianta. Questo permette all'agricoltore di organizzare le attività in funzione dei dati derivanti dalle piante, il che si traduce anche in un forte risparmio in termini di tempo.

Il sistema può essere impiegato per monitorare anche il verde pubblico e le foreste, svolgendo una forte utilità sociale andando a preservare il bene comune. 
Il prodotto è applicabile su qualsiasi tipo di pianta, sia a stelo molle (come il pomodoro) che su corteccia (come un vigneto). Ciò consente un'applicazione su larga scala ed in contesti diversi come serre e campo aperto. Un singolo sensore può monitorare sino a 4 piante in parallelo, andando ad abbattere i costi del dispositivo così che sia accessibile a tutti: dalle grandi aziende ai piccoli agricoltori. Il dispositivo fisico ha un costo di €700 con un abbonamento software di 10 euro al mese per dispositivo. Avvalendosi di Tecnologie 4.0, il sistema ha un bassissimo consumo della batteria, che dura almeno 4 anni. Inoltre, una volta installato, il sensore non necessita di alcuna manutenzione. I dati vengono trasmessi via wireless per poi essere visualizzati da una dashboard non tecnica e comprensibile dall'utente. Pertanto, l'agricoltore non necessita di alcuna formazione specifica, quindi non sono presenti barriere d'ingresso in termini di conoscenze necessarie alla lettura dei dati. L’unica necessità all’operatività del sistema è la sola presenza di un gateway LoRa, che ha un raggio di operatività di 20 km. Nel caso non sia disponibile, i nostri partner commerciali provvedono prontamente all'installazione.

Il sistema è nato a seguito della ricerca condotta all'interno del Politecnico di Torino e validata da partner accademici e commerciali. Nella prima categoria rientrano: Fondazione Agrion, Centro di Sperimentazione Laimburg, Università di Pisa, Università di Torino, CREA, Università di Milano, University of Lagos (Nigeria), University of Zurich (Svizzera). Nella seconda categoria rientrano: Rivoira, Citiculture e vari imprenditori agricoli. Al momento monitoriamo 481 piante ed altre 238 sono pianificate. Il marchio è registrato, così come un brevetto, assicurando l'uso esclusivo della tecnologia. Tutto il know-how è interno all'azienda: hardware e software sono sviluppati in casa. Abbiamo ottenuto il riconoscimento dalla Fondazione Italia USA come una delle start-up più innovative in Italia, siamo stati vincitori di un grant da parte della Regione Piemonte e abbiamo concluso un SAFE assieme a ConceptionX, un centro di investimento nel Regno Unito.