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GGG S.r.l. S.B. (gCube) è una startup innovativa e società benefit che ha sviluppato un’iniziativa ad alto contenuto tecnologico finalizzata alla digitalizzazione, valorizzazione e fruizione inclusiva del patrimonio culturale, storico e territoriale italiano. La soluzione integra Digital Twin 3D, realtà virtuale, realtà aumentata, piattaforme web e CMS gestionali per trasformare musei, borghi, siti archeologici, grotte, architetture storiche e percorsi culturali in esperienze digitali accessibili, interattive e sostenibili.
L’iniziativa si configura come “soluzione innovativa” perché non si limita alla realizzazione di tour virtuali o contenuti digitali statici, ma propone un ecosistema integrato e modulare che combina rilievi 3D ad alta definizione, ambienti immersivi, contenuti narrativi multilingua, strumenti educativi, percorsi accessibili e funzionalità di gestione autonoma da parte degli enti pubblici e culturali. La piattaforma consente di rendere fruibili luoghi fisicamente distanti, fragili o difficilmente accessibili, migliorando l’esperienza dell’utente sia da remoto sia in presenza, anche attraverso contenuti AR site-specific, ricostruzioni storiche, percorsi gamificati e strumenti di supporto alla visita.
Il progetto risponde a bisogni concreti del sistema culturale italiano: bassa digitalizzazione del patrimonio, limitata accessibilità per persone con disabilità, anziani, scuole e categorie fragili, scarsa valorizzazione dei borghi e dei siti minori, difficoltà degli enti locali nel gestire strumenti digitali avanzati. gCube affronta tali criticità con una soluzione facilmente utilizzabile da Comuni, musei, fondazioni, scuole e imprese culturali, riducendo barriere tecniche ed economiche attraverso un modello scalabile, personalizzabile e progressivo.
La qualità del progetto è dimostrata dalla validazione già avvenuta in 9 Comuni delle Marche: Altidona, Ancona, Camerano, Castelfidardo, Castelplanio, Falconara Marittima, Jesi, Mergo e Rosora. Gli interventi di digitalizzazione hanno riguardato musei, siti archeologici, grotte, architetture storiche e percorsi urbani. I benefici generati riguardano l’incremento dell’efficacia promozionale dei territori, l’ampliamento dell’accessibilità culturale, la creazione di nuovi strumenti educativi, il rafforzamento dell’attrattività turistica e la possibilità per gli enti di monitorare contenuti e interazioni tramite strumenti digitali e analytics.
L’impatto della soluzione è coerente con la natura benefit dell’impresa e si sviluppa su tre dimensioni. Sul piano sociale, favorisce l’inclusione culturale, l’alfabetizzazione digitale e l’accesso ai contenuti da parte di soggetti fragili. Sul piano economico, attiva filiere locali composte da professionisti creativi, sviluppatori, designer, videomaker, operatori culturali e guide, contribuendo alla valorizzazione di attrattori minori e alla crescita del turismo esperienziale. Sul piano ambientale, promuove modalità di fruizione digitale e virtuale che possono ridurre spostamenti non necessari e sostenere modelli di turismo diffuso e a minore impatto.
Il livello di innovazione è rafforzato dall’integrazione tra tecnologie immersive, storytelling culturale, accessibilità aumentata e governance digitale dei contenuti. Sono inoltre previste evoluzioni basate su intelligenza artificiale generativa per migliorare l’esperienza narrativa, il supporto multilingua e l’interazione con l’utente, ad esempio tramite chatbot, voice-over automatici e assistenti digitali per la visita. La soluzione si distingue anche per il metodo partecipativo: ogni progetto viene co-progettato con amministrazioni pubbliche, scuole, musei, associazioni, fondazioni e stakeholder locali, garantendo aderenza ai bisogni reali del territorio.
Infine, l’iniziativa presenta un’elevata replicabilità. La metodologia, già testata in contesti differenti, può essere trasferita a imprese manifatturiere, digitalizzando e mappando l'intero ciclo del processo di produzione.