Data center orbitale per AI e cloud sovrano

Astradyne sta sviluppando una nuova infrastruttura digitale composta da satelliti che, oltre a raccogliere dati, sono in grado di elaborarli ed eseguire applicazioni di Intelligenza Artificiale direttamente nello spazio. In pratica, i satelliti si trasformano in piccoli data center in orbita, capaci di elaborare grandi quantità di dati e fornire servizi avanzati di AI e cloud sovrano europeo.

L’iniziativa nasce per rispondere a tre sfide emergenti: la crescente domanda di potenza di calcolo per l’Intelligenza Artificiale, la forte concentrazione dei data center terrestri in poche aree geografiche e la necessità per l’Europa di disporre di infrastrutture digitali più resilienti, sicure e indipendenti da fornitori extra-europei.
La soluzione integra diverse tecnologie abilitanti Industria 4.0, tra cui Intelligenza Artificiale, Cloud Computing, Big Data & Analytics e sistemi avanzati di gestione dell’energia. L’architettura combina moduli di calcolo ad alte prestazioni con sistemi proprietari di generazione e gestione della potenza, consentendo l’elaborazione di grandi quantità di dati direttamente nello spazio.

Il progetto è il risultato di un’intensa attività di ricerca e sviluppo svolta da Astradyne in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il Politecnico di Bari e partner industriali operanti nei settori dell’Intelligenza Artificiale e delle infrastrutture spaziali. L’iniziativa valorizza inoltre un patrimonio di proprietà intellettuale composto da brevetti depositati e know-how proprietario nel settore dei sistemi energetici spaziali ad alta efficienza.

La soluzione nasce dall’evoluzione di tecnologie spaziali già sviluppate e validate da Astradyne, riducendo il rischio di sviluppo e accelerando il percorso verso il mercato. La società ha già raccolto oltre €2,0 milioni tra investimenti privati e finanziamenti pubblici e ha definito una roadmap industriale che prevede la prima dimostrazione in orbita della piattaforma nel primo trimestre del 2027.

L’infrastruttura proposta abilita nuove applicazioni di Intelligenza Artificiale, osservazione della Terra, analisi predittiva, monitoraggio ambientale, gestione delle infrastrutture critiche, protezione civile e servizi cloud resilienti. I servizi saranno accessibili via cloud, consentendo anche a PMI, startup innovative e pubbliche amministrazioni di utilizzare capacità avanzate di Intelligenza Artificiale e di elaborazione dati senza dover investire in costose infrastrutture proprietarie.

Grazie alla sua elevata replicabilità, la piattaforma può trovare applicazione in numerosi settori, tra cui manifattura avanzata, logistica, smart cities, sicurezza, monitoraggio ambientale e servizi digitali avanzati, contribuendo alla trasformazione digitale del sistema produttivo e al rafforzamento della competitività tecnologica europea. L’obiettivo finale è contribuire a posizionare l’Italia tra i primi Paesi europei nello sviluppo di una nuova generazione di infrastrutture digitali basate su data center nello spazio per l’Intelligenza Artificiale e il cloud sovrano.