Asteasier: dalla acquacoltura alla nutraceutica. Salute e sostenibilità al primo posto.

Asteasier Srl, spin-off dell’Università di Verona e startup innovativa, sviluppa una piattaforma tecnologica basata su microalghe proprietarie per produrre ingredienti funzionali naturali destinati ad acquacoltura, pet food, mangimistica, nutraceutica, cosmetica e food colorants. L’iniziativa candidata riguarda lo sviluppo e la validazione di ingredienti microalgali ad alto valore, con focus applicativo sull’acquacoltura sostenibile: prodotti in grado di fornire in un’unica biomassa funzionale omega-3, carotenoidi naturali, astaxantina, proteine di qualità e composti antiossidanti.

Il progetto risponde a un bisogno industriale concreto. L’acquacoltura è un settore in forte crescita, ma dipende ancora da input marini costosi e soggetti a volatilità, come farina e olio di pesce, e da additivi sintetici per pigmentazione e funzionalità. Asteasier propone una soluzione alternativa e scalabile: produrre direttamente dalle microalghe, fonte biologica originaria di molti nutrienti marini, ingredienti naturali e tracciabili per migliorare la sostenibilità delle formulazioni e ridurre la dipendenza da risorse marine estrattive.

La soluzione integra tecnologie abilitanti e tecnologie per la transizione ecologica: selezione e miglioramento di ceppi microalgali proprietari, coltivazione controllata in fotobioreattori, ottimizzazione dei parametri produttivi, raccolta e trasformazione della biomassa, analisi di qualità e validazione applicativa. Il modello produttivo è ibrido: una prima fase di produzione interna presso il sito di Carpi e integrazione con produttori europei qualificati consente uno scale-up rapido e capex-light; una seconda fase prevede la progressiva internalizzazione della produzione, con maggiore controllo industriale e miglioramento dei margini.

L’innovatività del progetto è protetta da brevetti e know-how proprietario sviluppato a partire dalla ricerca universitaria. Asteasier dispone di tre tecnologie brevettate e di un portafoglio prodotti che include Chloreye, Astaomega, Asteasy, Astaextract, Pheasy e Profeed. In particolare, Astaomega rappresenta un esempio concreto della capacità della piattaforma: un ingrediente a base di Nannochloropsis che combina omega-3, astaxantina naturale e proteine, pensato per applicazioni in mangimi per specie di alto valore come il salmone. La soluzione è stata testata in ambito salmon feed, dimostrando la rilevanza applicativa della tecnologia per una filiera ad alto impatto economico e ambientale.

Il progetto genera benefici misurabili in termini di efficacia, efficienza e sostenibilità. Dal punto di vista ambientale, contribuisce alla riduzione della pressione su farine e oli di pesce, favorendo ingredienti coltivati, tracciabili e indipendenti dalla pesca. Dal punto di vista economico, abilita nuovi prodotti ad alto valore aggiunto per mercati B2B internazionali e riduce il rischio legato alla volatilità degli input marini. Dal punto di vista gestionale, il modello ibrido di scale-up consente di accelerare l’ingresso sul mercato senza investimenti infrastrutturali immediati eccessivi, aumentando gradualmente capacità produttiva, controllo qualità e occupazione.

L’iniziativa è fortemente replicabile e trasferibile. La piattaforma microalgale non è limitata a una singola applicazione, ma può essere adattata a diverse filiere: acquacoltura, pet food, mangimi funzionali, integratori alimentari, cosmetica e coloranti naturali. Inoltre, la soluzione è pensata per essere adottata anche da PMI della filiera alimentare e mangimistica attraverso ingredienti pronti all’uso, licenze, co-sviluppo formulativo e partnership industriali, riducendo la complessità tecnica per il cliente finale.

Asteasier nasce da una collaborazione qualificata tra ricerca pubblica e impresa, con competenze scientifiche dell’Università di Verona e competenze industriali nella produzione microalgale. L’iniziativa rappresenta quindi un caso concreto di trasferimento tecnologico.