Competenze digitali 2025: l’Italia investe, ma il mismatch resta la vera sfida
Il digitale accelera nelle imprese italiane, ma la domanda di competenze cresce più velocemente dell’offerta. È questa la fotografia scattata dalla pubblicazione “Competenze digitali – 2025”, basata sui dati del Sistema Informativo Excelsior, progetto promosso da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’Unione Europea. Attivo dal 1997, Excelsior monitora fabbisogni professionali e prospettive occupazionali delle imprese italiane.
Transizione digitale: il quadro europeo e il PNRR
Il volume analizza le politiche UE, le risorse dedicate e lo stato di avanzamento del PNRR, nel solco degli obiettivi del Decennio Digitale 2030. Nel 2025 si consolida una nuova fase di investimenti: il 72% delle imprese ha investito in almeno uno dei tre ambiti chiave della trasformazione (adozione tecnologica, integrazione organizzativa, nuovi modelli di business digitali). Focus specifico anche sull’Intelligenza Artificiale.
La domanda di digital skill
Le competenze digitali sono ormai centrali nei processi di selezione:
- 61,2% delle entrate richiede competenze legate a Internet e comunicazione multimediale
- 48,8% competenze matematico-informatiche
- 36% capacità di gestire soluzioni innovative
Le digital skill diventano prerequisito per laureati e diplomati ITS Academy, mentre restano meno richieste nei profili con istruzione secondaria o professionale.
Il nodo: difficoltà di reperimento
Persistono forti criticità nel reperire profili digitali, con differenze territoriali e per dimensione d’impresa. Le professioni ICT risultano tra le più richieste e più difficili da trovare. Il mismatch tra domanda e offerta si conferma la principale fragilità del sistema.
Dall’analisi all’azione: il ruolo dei PID e del Digital Skill Voyager
In questo scenario, i Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio affiancano imprese, studenti e lavoratori anche attraverso strumenti di autovalutazione come Digital Skill Voyager, il test online disponibile su www.dskill.eu.
Basato su logiche di gamification, il percorso accompagna l’utente in un “viaggio nel tempo” – dalla Preistoria al Futuro – misurando competenze in cinque macro-aree:
- digitalizzazione di base
- comunicazione e condivisione
- pensiero computazionale e coding
- tecnologie digitali e applicazioni
- innovazione e sostenibilità
Al termine, l’utente riceve una valutazione del proprio livello di competenze digitali e soft skill, utile anche in ottica di occupabilità. Lo strumento è inserito nel programma nazionale Repubblica Digitale, promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il messaggio è chiaro: gli investimenti crescono, ma per sostenere competitività e occupazione servono competenze misurabili e aggiornate. Conoscere il proprio livello digitale è il primo passo per colmare il divario.
