AI, l’Italia prima in Europa a definire gli standard professionali del settore
L’Italia compie un passo avanti nella regolamentazione delle competenze legate all’intelligenza artificiale. Il Dipartimento per la trasformazione digitale ha annunciato il 30 aprile la pubblicazione della norma UNI 11621-8:2026, elaborata dalla Commissione Tecnica UNI/CT 526 – UNINFO con il coordinamento del Dipartimento e il contributo della Commissione Tecnica 533 “AI” di UNI.
Secondo quanto comunicato dal Dipartimento, si tratta del primo framework europeo che definisce in modo organico e strutturato i profili professionali dell’intelligenza artificiale, individuando competenze, responsabilità e ambiti operativi delle figure coinvolte nell’intero ciclo di vita dell’AI.
La nuova norma arriva in una fase cruciale per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, sempre più centrale non solo sul piano tecnologico, ma anche sotto il profilo della governance, della sicurezza, della gestione dei dati e della conformità normativa. Il riferimento è al nuovo quadro europeo delineato dall’AI Act (Regolamento UE 2024/1689) e alla legge italiana n. 132 del 2025, che punta a rafforzare alfabetizzazione, formazione e certificazione delle competenze in materia di AI.
La UNI 11621-8 individua dodici profili professionali, costruiti secondo la metodologia UNI 11621-1 e allineati all’eCompetence Framework europeo:
- Chief AI Officer (Responsabile dell’IA)
- AI Consultant (Consulente di IA)
- AI Product Manager (Responsabile di Prodotto IA)
- AI Prompt Engineer (Ingegnere Prompt IA)
- AI Algorithm Engineer (Ingegnere di Algoritmi IA)
- AI Deep Learning Engineer (Ingegnere di Deep Learning IA)
- AI Data Engineer (Ingegnere dei Dati IA)
- AI Data Scientist (Data Scientist IA)
- AI Security Specialist (Specialista di Sicurezza IA)
- AI Machine Learning Engineer (Ingegnere di Machine Learning IA)
- AI Natural Language Processing Engineer (Ingegnere di Elaborazione del Linguaggio Naturale IA)
- AI Research Scientist (Ricercatore Scientifico IA)
La norma UNI 11621-8 si rivolge a un ampio ecosistema di soggetti coinvolti nello sviluppo e nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, tra cui:
- imprese e organizzazioni che intendono strutturare team AI con competenze certificate;
- pubbliche amministrazioni e imprese impegnate nell’attuazione della Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024–2026 e del Piano Triennale per l’Informatica;
- università, ITS Academy e istituti di formazione chiamati a progettare percorsi formativi allineati al mercato;
- organismi di certificazione che operano ai sensi della Legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate;
- professionisti ICT che intendono qualificare o riconvertire le proprie competenze verso il settore AI.
L’obiettivo è creare un ecosistema di competenze in grado di supportare imprese, pubbliche amministrazioni e organizzazioni nell’adozione consapevole dell’intelligenza artificiale, favorendo qualità, sicurezza e affidabilità dei sistemi.
La pubblicazione della norma rappresenta un passaggio significativo anche per il mercato del lavoro e per le PMI, che sempre più spesso necessitano di figure specializzate per integrare strumenti di AI nei processi aziendali e affrontare le nuove sfide della trasformazione digitale.
I Punti Impresa Digitale supportano già da tempo le imprese verso l'adozione consapevole dell'intelligenza artificiale, focalizzandosi su formazione, bandi di finanziamento ed esperienze laboratoriali.
